Le Regioni e la qualità della regolazione nella prospettiva dell’integrazione costituzionale europea
Parole chiave:
Principio di sussidiarietà, qualità della legislazione, procedura di allerta precoce, Comitato delle Regioni, autonomia differenziata, governance multilivelloAbstract
Gli enti subnazionali, in particolar modo le Regioni, sono direttamente coinvolti nella formazione e attuazione delle politiche europee, nonché responsabili della loro efficacia. Muovendo da una ricostruzione degli istituti e strumenti tramite i quali è garantito il coinvolgimento di tali enti, dalla fase di formazione a quella di attuazione del diritto europeo, il presente contributo si propone di approfondire, con riguardo al principio di certezza del diritto, l’apporto dato dalle stesse al costante e in continua evoluzione processo di integrazione costituzionale europea. L’analisi si concentrerà, inoltre, su alcuni istituti e strumenti specificatamente atti a garantire il controllo ex ante e ex post della qualità della regolazione regionale. Infine, l’articolo approfondirà il dibattito occasionato dalle proposte d’introduzione o di riforma di tali istituti (tra queste l’introduzione di un c.d. cartellino verde o della valutazione d’impatto territoriale e l’istituto del ricorso diretto delle Regioni alla Corte di giustizia), evidenziando come, alla luce del nuovo quadro normativo nazionale dell’autonomia differenziata, questi ultimi non siano più esclusivamente finalizzati all’attuazione delle politiche pubbliche europee, ma trovino una nuova funzione e identità, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità sanciti nei Trattati
Downloads
Downloads
Pubblicato
Versioni
- 2025-10-14 (2)
- 2025-09-26 (1)
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Simonetta Trozzi

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.