Beni comuni: una nuova prospettiva intergenerazionale (e costituzionale)
DOI:
https://doi.org/10.6093/2421-0528/13188Parole chiave:
beni pubblici – beni comuni – Costituzione – legge costituzionalmente obbligataAbstract
Secondo un inquadramento storico-sistematico del regime positivo dei beni, l’articolo si sofferma sulle criticità che emergono dalla prassi applicativa di particolari istituti di gestione dei beni pubblici (federalismo demaniale, sdemanializzazione e concessione), avuto riguardo alle esigenze di preservazione, accesso e fruizione diffusa delle risorse. L’avvento costituzionale nell’ordinamento segna un definitivo spartiacque, che sembra sollecitare una riconcettualizzazione delle cose in ottica personalista. In tale quadro, la categoria dei beni comuni – per come teorizzata, composta dalle cose insostituibilmente deputate alla realizzazione dei diritti fondamentali – sembra rivelarsi quale costituzionalmente promossa, proprio in quanto capace di garantire protezione effettiva alle posizioni giuridiche soggettive che la Costituzione tutela.
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