Le città italiane e il governo del turismo nei primi anni ’50 del Novecento
DOI:
https://doi.org/10.6093/2499-1422/12890Parole chiave:
Storia del Novecento, Storia del turismo, Politiche turistiche localiAbstract
Nei primi anni ’50 l’Italia aveva superato gli anni difficili del primo dopoguerra e il turismo era in veloce ripresa. Il Paese ereditava l’assetto istituzionale definito durante gli anni ’30 dal precedente governo fascista, che aveva creato una rete di Enti provinciali per il turismo, gli Ept, che rappresentavano gli interlocutori privilegiati tra le amministrazioni locali e i privati e il governo centrale.
Nell’Italia democratica e repubblicana le città che avevano una lunga storia turistica, come Roma, Venezia, Abano Terme o Sanremo speravano di riconquistare una propria autonomia dal governo centrale e dall’apparato istituzionale di impianto fascista. Tuttavia, le città che facevano turismo erano nelle più disparate condizioni e chiedevano politiche diverse.
L’articolo analizza i progetti e le aspirazioni di alcune città turistiche italiane nei primi anni ’50 attraverso la lettura di fonti a stampa e documentarie.
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