Linee guida per gli autori

Si elencano di seguito le norme editoriali per gli autori. Scrivendo una mail all'indirizzo di redazione (ridesn.redazione@gmail.com) è possibile richiedere una copia in formato .doc delle stesse e del foglio di stile.

 

0. Indicazioni generali

  • L’articolo deve essere corredato di un abstract in inglese (max 200 parole) e di un elenco di parole chiave (max 10), sia in inglese sia nella lingua in cui è redatto il contributo.
  • Eventuali immagini (in formato .jpg e con una risoluzione di almeno 300 dpi) dovranno essere numerate e inviate in file separati.

1. Formato testo, note e citazioni 

  1. Testo: corpo 12, carattere Times New Roman, interlinea singola, allineamento giustificato, rientro prima riga di 0,75 cm. Il primo paragrafo non deve presentare il rientro.
  2. Note a piè di pagina: corpo 10, carattere Times New Roman, interlinea singola, allineamento giustificato, rientro prima riga di 0,75 cm.
  3. Citazioni a blocchetto (infratesto) (obbligatorie se la citazione supera le tre righe): corpo 11, carattere Times New Roman, interlinea singola, allineamento giustificato, con rientro di 0,75 cm, a capo prima e a capo dopo.
  4. Didascalie (obbligatorie per Tabelle e Immagini): Corpo 10, carattere Times New Roman, interlinea singola, allineamento giustificato, nessun rientro.

2. Uso dei segni grafici

  1. Per le citazioni nel corpo del testo (inferiori a tre righe) si usano le virgolette caporali («»).
  2. Per enfatizzare o per segnalare una citazione all’interno di una citazione si usano le virgolette alte (“”).
  3. Per indicare i significati delle forme a testo (es. barchiglia ‘stampo dalla forma oblunga usato per la cottura dei dolci) o i traducenti (es. ted. sehnsucht ʻnostalgia’) si usano gli apici (‘’).
  4. Per separare nomi di autori nei rinvii bibliografici (es. De Blasi–Montuori 2020) e, eventualmente, aprire e chiudere gli incisi si usa lineetta media (–). NB: nel caso degli incisi la lineetta deve essere preceduta e seguita da spazio.
  5. Nei casi non previsti al punto d) si usa il trattino breve (-); ess.: 2020-2023; check-in; Jean-Claude; Roma-Bari; ecc.
  6. Per segnalare tagli interni alle citazioni si usano le parentesi quadre con i puntini sospensivi ([...]).
  7. Per integrazioni o commenti dell’autore all’interno di una citazione si usano le parentesi quadre (es.: «di area campana [in realtà lucana]»).
  8. Per segnalare passaggi di verso in un testo poetico si usano le barre oblique (es.: «Smagrita, ricurva, la piccola vecchia / girando le strade saltella e balletta»).
  9. Per segnalare il passaggio di strofa si usano le doppie barre oblique (es.: «Sacripante ritorna con tempesta, / e corronsi a ferir testa per testa. // Non si vanno i leoni o i tori in salto / a dar di petto, ad accozzar sì crudi, / sì come i duo guerrieri al fiero assalto, / che parimente si passar li scudi»).

3. Uso degli stili

  1. Per il corpo del testo, per le note, per i titoli delle opere all’interno dei titoli dei saggi (ad es. La lingua di Fenoglio: la pluralità di stili in Una questione privata), per forme linguistiche all’interno dei titoli dei saggi (es. Un’indagine etimologica su scugnizzo) e per tutti gli usi non altrimenti disciplinati si usa il tondo.
  2. Il grassetto e il sottolineato sono di norma da evitare. Eventuali usi andranno concordati con l’editore.
  3. Per parole straniere e/o dialettali non entrate nell’uso comune, per i titoli e per parole o porzioni di testo oggetto di riflessione metalinguistica si usa il corsivo.
  4. Per i numeri romani e per le sigle si usa il MAIUSCOLO (XX secolo, TLIO)
  5. Per le basi etimologiche si usa il maiuscoletto.

4. Rinvii bibliografici

Si fa riferimento al sistema APA autore-data, con minimi adattamenti.

  1. Rinvio generico a un'opera: es. De Blasi 2018.
  2. Rinvio specifico: es. De Blasi 2018, p. 145; De Blasi 2018, pp. 150-155.
  3. Rinvio specifico a una nota: es. De Blasi 2018, p. 145 n. 4.
  4. Se l’opera è in più volumi ciascuno con numerazione autonoma: es. Malato 1960, I p. 410.
  5. La numerazione delle pagine si mantiene sempre a cifre piene: es. De Blasi 2018, pp. 145-148.
  6. In caso di più autori citati si segue l’ordine cronologico dei contributi e gli autori si separano con punto e virgola (es. De Blasi 2018, p. 145; Vinciguerra 2021, p. 15).
  7. Gli autori di un contributo a più mani, fino a un massimo di tre, sono separati con una lineetta media (es. De Blasi–Montuori 2020); da quattro autori in poi si indica il primo autore o curatore seguito dalla dicitura et al. (es. De Caprio et al. 2020).
  8. Se si citano più studi di un autore, il nome di questo andrà ripetuto (es. «Cfr. Fresu 2021a; Fresu 2022»).
  9. Il nome dell’autore non va ripetuto se è presente nel corpo del testo in forma discorsiva. Es. «Come spiega Lubello (2022, p. 104), l’etimologia di raviolo [...]».

5. Bibliografia finale

a) Note generali

  1. Lo scioglimento avviene secondo la stringa: Autore data = [...].
  2. I contributi di uno stesso autore si citano in ordine cronologico crescente.
  3. I contributi dello stesso anno del medesimo autore vanno distinti mediante lettere alfabetiche progressive (es. D’Onghia 2020a, D’Onghia 2020b).
  4. L’assenza del luogo di edizione si segnalerà con l’abbreviazione "s.l."
  5. L’assenza dell’anno di edizione si segnalerà con l’abbreviazione "s.d."
  6. L’assenza dell’editore si segnalerà con l’abbreviazione "s.e."
  7. La contestuale assenza di editore, luogo e anno di edizione si segnalerà con l’abbreviazione "s.n.t."
  8. Nei casi ai punti 5-8, se i dati bibliografici sono ricostruibili andranno inseriti tra parentesi quadre (es. Scoriggio, Napoli, s.d. [1644]).

b) Monografie

  1. Serianni 2013 = Luca Serianni, Storia dell’italiano nell’Ottocento, Bologna, il Mulino, 2013.
  2. De Blasi–Montuori 2020 = Nicola De Blasi e Francesco Montuori, Una lingua gentile. Storia e grafia del napoletano, Napoli, Cronopio, 2020.
  3. Sabatini 1996 = Francesco Sabatini, Italia linguistica delle origini. Saggi editi dal 1956 al 1996, a cura di Vittorio Coletti, Rosario Coluccia, Paolo D’Achille, Nicola De Blasi e Livio Petrucci, Lecce, Argo, 1996.
  4. Sabatini 2012 = Francesco Sabatini, L’italiano nel mondo moderno, vol. I. Storia e coscienza linguistica degli italiani, a cura di Vittorio Coletti, Rosario Coluccia, Paolo D’Achille, Nicola De Blasi e Domenico Proietti, Napoli, Liguori, 2012.

c) Curatele

  1. De Blasi–Montuori 2022 = Voci dal DESN ‘Dizionario Etimologico e Storico del Napoletano’, a cura di Nicola De Blasi e Francesco Montuori, Firenze, Cesati, 2022.
  2. Trifone 2009 = Lingua e identità. Per una storia sociale dell’italiano, a cura di Pietro Trifone, Roma, Carocci, 20092 [prima ed.: 2006].
  3. Fresu–Gualdo 2021 = In fieri, 3. Ricerche di linguistica italiana. Atti della III Giornata dell’ASLI per i dottorandi (Firenze, Accademia della Crusca, 21-23 novembre 2019), a cura di Rita Fresu e Riccardo Gualdo, Firenze, Cesati, 2021.
  4. Di Bonito et al. 2022 = “Parole corte, longa amistate”. Saggi di lingua e letteratura per Patricia Bianchi, a cura di Cristiana Di Bonito, Raffaele Giglio, Pietro Maturi e Francesco Montuori, Napoli, Loffredo, 2022.

d) Edizioni

  1. De Blasi 2009 = Ferdinando Russo, ’E scugnizze. Diciassette sonetti, edizione critica a cura di Nicola De Blasi, Napoli, Dante & Descartes, 2009.
  2. Kelly 2011 = The Cronaca di Partenope. An Introduction to and Critical Edition of the First Vernacular History of Naples (c. 1350), edited by Samantha Kelly, Leiden-Boston, Brill, 2011.

e) Saggi in rivista (i titoli delle riviste non vanno abbreviati)

  1. De Santis 2022 = Cristiana De Santis, La “professora” Clotilde Tambroni e altre denominazioni femminili nell’ateneo bolognese tra XVIII e XIX secolo, in «Studi di grammatica italiana», 41 (2022), pp. 65-84.
  2. Pregnolato 2022 = Simone Pregnolato, Aspetti testuali e problemi linguistici (di datazione e localizzazione) dell’antica lingua del cibo. Esempi dal Trecento volgare, in «Zeitschrift für romanische Philologie», 138/4 (2022), pp. 1018-1054.
  3. Bellomo 2022 = Leonardo Bellomo, Anglicismi e francesismi rari nelle lettere di Montale. Un glossario, in «Giornale di Storia della Lingua Italiana», 1 (2022), pp. 91-127.

f) Saggi in volume collettaneo (se il volume è già in bibliografia, cfr. 4)

  1. Montuori 2022 = Francesco Montuori, La formazione del lemmario del DESN e i nomi dei calcinacci, in Voci dal DESN ‘Dizionario Etimologico e Storico del Napoletano’, a cura di Nicola De Blasi e Francesco Montuori, Firenze, Cesati, 2022, pp. 171-204.
  2. De Blasi 2017 = Nicola De Blasi, Ambiente urbano e linguistico di Napoli angioina (con testimonianze da Boccaccio), in Id., Saggi linguistici sulla storia di Napoli, Napoli, Società Napoletana di Storia Patria, 2017, pp. 16-44 [già in «Lingua e stile», 44/2 (2009), pp. 173-208].
  3. Altieri Biagi 1980 = Maria Luisa Altieri Biagi, Pirandello: dalla scrittura narrativa alla scrittura scenica, in Ead., La lingua in scena, Bologna, Zanichelli, 1980, pp. 162-221.
  4. Di Bonito 2022 = Cristiana Di Bonito, Arrecettà, in De Blasi–Montuori 2022, pp. 63-78.

g) Saggi in opere in più volumi/tomi (cfr. i casi 1-2 se i volumi sono stati pubblicati in anni differenti; il caso 3 se i volumi sono stati pubblicati nello stesso anno)

  1. De Blasi 1999 = Nicola De Blasi, Le letterature dialettali. Salvatore Di Giacomo, in Storia della letteratura italiana, 14 voll., diretta da Enrico Malato, Roma, Salerno Editrice, 1995-2004, vol. VIII (1999), pp. 833-909.
  2. Nigro 1975 = Salvatore Silvano Nigro, Capaccio, Giulio Cesare, in DBI, vol. XXVIII (1975), pp. 374-380.
  3. Wilhelm 2022 = Raymund Wilhelm, Bonvesin de la Riva, in La letteratura dialettale milanese. Autori e testi, 2 tomi, a cura di Silvia Morgana, Roma, Salerno Editrice, 2022, t. I, pp. 5-71.

h) Opere in più volumi

  1. DBI = Dizionario Biografico degli Italiani, 100 voll., Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1961-2020.
  2. GDLI = Grande Dizionario della Lingua Italiana, 21 voll., fondato da Salvatore Battaglia, Torino, UTET, 1961-2002.
  3. VSES = Alberto Varvaro, Vocabolario Storico-Etimologico del Siciliano, 2 voll., Palermo-Strasbourg, CSFLS-EliPhi, 2014.
  4. SIS = Storia dell’italiano scritto, 6 voll., a cura di Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin, Roma, Carocci, 2014-2021.
  5. SLIE = Storia della lingua italiana, 3 voll., a cura di Luca Serianni e Pietro Trifone, Torino, Einaudi, 1993-1994.

i) Risorse digitali

  1. TLIO = Tesoro della Lingua Italiana delle Origini, fondato da Pietro G. Beltrami, diretto da Paolo Squillacioti, online, URL: http://tlio.ovi.cnr.it/TLIO/ [ultima consultazione: 16.01.2022]
  2. Iacolare–Maggi 2021 = Salvatore Iacolare e Andrea Maggi, Parole del cibo dalle regioni: uno sguardo tra ieri e oggi, in Percorsi di cose e parole nella lingua del cibo, a cura di Giovanna Frosini, online [Treccani Magazine], URL: https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/scritto_e _parlato/cibo8.html.