Erzählte Sprachlandschaften. Zur Einengung des öffentlichen Raumes in Zeitzeugeninterviews üdischer Emigrant_innen nach Palästina
Abstract
In numerose interviste dei cosiddetti Israelkorpora, raccolti in un sotto-corpus, i parlanti descrivono come vivono il progressivo allontanamento dagli spazi (semi)pubblici, percepito attraverso il confronto con segni pubblici antisemiti o con la massiccia presenza di artefatti nazionalsocialisti nello spazio pubblico. La ricerca sul Linguistic Landscape offre diversi parametri per l’analisi dei paesaggi semiotici, che nel presente studio vengono messi in relazione con gli strumenti dell’analisi narrativa, al fine di individuare i riferimenti spaziali e la loro funzione nell’organizzazione del processo narrativo e nel posizionamento del sé e degli altri. A tal fine vengono dapprima individuate le interfacce tra la ricerca sul linguistic landscape, l’analisi del discorso e l’analisi narrativa. Nell’analisi qualitativa finale e approfondita di una sequenza di intervista tratta dal colloquio di Anne Betten con Abraham Goldberg, si esaminerà se l’approccio sviluppato in questo studio sia in grado di produrre risultati rilevanti.
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