La poesia metasemantica di Jorge de Sena
DOI:
https://doi.org/10.6093/547-2121/8852Parole chiave:
-Abstract
Negli anni Sessanta, Jorge de Sena si cimenta nella composizione di alcune poesie in lingua immaginaria, la quale, tuttavia, mantiene somiglianza morfologica con la lingua portoghese. Questo contributo è dedicato alla riflessione sui Quatro sonetos a Afrodite Anadiómena (elaborati nel 1961, e pubblicati nel 1962 e 1963) quale prodotto di un clima epocale neo-avanguardista, che fa del trompe l’oeil linguistico un baluardo contro il linguaggio “stento e scolorato” del mondo del dopoguerra, di cui le più note realizzazioni sono le poesie metasemantiche raccolte nelle Fànfole di Fosco Maraini.
