Per l’edizione dell’epistolario di Ceccarella Minutolo. Note su un testimone ottocentesco della Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria

Autori

DOI:

https://doi.org/10.6093/2974-637X/12925

Abstract

Presso la biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria si conserva un fascicolo di schede manoscritte contenenti copie di lettere di Ceccarella Minutolo, trascritte da un codice del Quattrocento oggi conservato nella collezione degli eredi del conte vibonese Vito Capialbi. Concepite come contributo preliminare a un’edizione critica dell’intero corpus delle lettere della nobile epistolografa napoletana, queste pagine si propongono di stabilire l’estensione e la composizione di tale testimone napoletano attraverso il confronto con il suo antigrafo, ossia il codice di Vibonese,  del quale si descrivono anche alcune caratteristiche materiali. L’articolo offre inoltre il primo indice completo dei testi trasmessi dal principale testimone della sua tradizione epistolare.

Biografia autore

Cristiano Amendola, KU Leuven

Cristiano Amendola è Research Associate presso la KU Leuven. Laureato in Lettere moderne e in Filologia moderna presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ha conseguito due dottorati di ricerca: il primo nel 2018 presso l’Université de Liège e il secondo nel 2022 presso l’Università della Basilicata. Ha partecipato a diversi progetti internazionali, in qualità di digital fellow per Early Modern Letters Online, il database del progetto Cultures of Knowledge (University of Oxford), digital editor delle lettere di Giorgio Vasari per il progetto EpistolART (Université de Liège) e associate research fellow per il progetto SKILLNET (Utrecht University).

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Pubblicato

02/01/2026

Come citare

Amendola, C. (2026). Per l’edizione dell’epistolario di Ceccarella Minutolo. Note su un testimone ottocentesco della Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria . CESURA - Rivista, 5(1), 249–273. https://doi.org/10.6093/2974-637X/12925