Tra retorica e dialettica: il Barocco secondo Giorgio Manganelli, dalla tesi di laurea agli "Appunti critici"
DOI:
https://doi.org/10.6093/gisli.v4i2.12940Parole chiave:
Giorgio Manganelli, barocco, critica letteraria, Seicento, retorica, dialettica, marxismo, ambiguitàAbstract
L’articolo ricostruisce la riflessione di Giorgio Manganelli sul Barocco negli anni precedenti al suo esordio come scrittore, seguendone l’evoluzione dalla presunta lettura adolescenziale dell’Adone di Marino alla tesi di laurea del 1945 sul pensiero politico secentesco e agli Appunti critici (1948-1956). In questo periodo, accanto alle letture barocche, si colloca un’ampia frequentazione di testi marxisti. Su tale sfondo, retorica e dialettica emergono come categorie sempre più intrecciate e decisive per lo sviluppo di una visione della letteratura quale campo di tensioni e contraddizioni irrisolte.