«Quale scienza, per chi?» : Gloria Campos Venuti e il rischio nucleare (1977-87)
DOI:
https://doi.org/10.6093/2724-3192/12956Parole chiave:
Gloria Campos Venuti, Rischio nucleare, Neutralità della scienza, Cernobyl, CittadinanzaAbstract
L’articolo tratteggia il profilo di Gloria Campos Venuti, fisica dell’Istituto Superiore di Sanità e dirigente comunista, nel quadro della controversia nucleare in Italia, dalla metà dei Settanta all’incidente di Cernobyl. Attraverso il suo percorso, che intreccia ambientalismo e riflessione femminista, lo studio pone al centro della contestazione antinucleare la critica al ruolo neutro e separato dell’esperto, problematizzando le letture incentrate sul rischio ambientale e sanitario. Quel rischio, infatti, chiamava in causa il modello tradizionale di rapporto tra scienza e società, con la presunta neutralità della prima a legittimare risposte univoche a problemi economico-sociali. Alla prova di Cernobyl, contro il ruolo pubblico dello scienziato quale “divulgatore” di verità prescrittive o l’incipiente sfiducia nella scienza ridotta a opinione, Campos Venuti ribadiva la necessità di promuovere quella conoscenza critica dei processi di produzione del sapere che sola poteva rispondere alle nuove questioni democratiche poste dallo sviluppo tecnico-scientifico.
