“Quando rovaio si ristette”. Ecfrasi e melanconia ne “Il club delle ombre” di Carlo Emilio Gadda
Parole chiave:
Carlo Emilio Gadda, Il club delle ombre, ecfrasi, Vanitas, melanconiaAbstract
Il racconto Il club delle ombre di Carlo Emilio Gadda, composto tra il 1948 e il 1949 e inserito nella raccolta Accoppiamenti giudiziosi, vede come protagonista un’insegnante di storia dell’arte segnata dal lutto per la morte del fratello avvenuta durante la guerra. Attratta dall’energia vitale dei suoi studenti, la protagonista non riuscirà tuttavia a superare la condizione di malinconia per abbracciare la sfera dell’eros, permanendo in una situazione di irrisolto conflitto interiore tra il lutto e l’attrazione per la vitalità. La dimensione melanconica è ulteriormente evidenziata da una fitta serie di riferimenti pittorici, manifesti e criptici, attraverso i quali la protagonista assume rispettivamente i tratti di una eroina preraffaellita o della Maddalena penitente, mentre il paesaggio e le scene chiave evocano le Vanitas barocche.
Downloads
Downloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
SigMa pubblica in internet, ad accesso aperto, con licenza:
|
|
CCPL Creative Commons Attribuzione |
L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista. L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto Reti Medievali è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.