La parola al cospetto della morte: il trattamento dell’eredità traumatica nell’“Orestea” di Anagoor
DOI:
https://doi.org/10.6093/sigma.v0i5.8759Parole chiave:
Anagoor, Orestea, montaggio, teatro della memoria, estetica del frammentoAbstract
L’oggetto di studio di questo contributo è la messa in scena dell’Orestea nella rivisitazione di Anagoor. Fedele alla propria estetica, la compagnia mette in scena la trasmissione del dolore e del sentimento della vendetta che colpiscono, come una fatale eredità, le generazioni più giovani della casa degli Atridi. L’eredità traumatica si declina in scena seguendo tre vettori: la parola, l’uso dei corpi e le sovrapposizioni di immaginari in un unico spazio. Il contributo cerca allora di mostrare come l’estetica del frammento e il ricorso al montaggio siano non solo i principi compositivi della trilogia contemporanea, ma anche una suggestione poetica possibile per il superamento del trauma della perdita.
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