Things that last: testamentary circulation of everyday objects and social dynamics in late medieval Sansepolcro
DOI:
https://doi.org/10.6093/1593-2214/12635Parole chiave:
Medioevo, secoli XIV-XV, Italia centrale, Borgo San Sepolcro, lasciti testamentari, oggettiAbstract
Il saggio indaga la circolazione testamentaria degli oggetti d’uso quotidiano in una piccola comunità dell’Italia centrale, Borgo San Sepolcro, tra XIV e XV secolo, con l’obiettivo di metterne in luce le implicazioni sociali, culturali e di genere. Sulla base di un corpus di testamenti, si esaminano i beni materiali più frequentemente lasciati in eredità e le molteplici logiche che ne guidavano la trasmissione. L’analisi pone questo caso specifico in risonanza con i dibattiti più recenti nell’ambito delle scienze sociali sui compositi valori degli oggetti e la loro capacità di contribuire alla costruzione del sociale.
Downloads
Downloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2026 Serena Galasso

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
RM Rivista pubblica in internet, ad accesso aperto, con licenza:
| CCPL Creative Commons Attribuzione |
L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista. L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto Reti Medievali è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.
