Riccardo Fubini e la “buona vecchia scuola storica”
DOI:
https://doi.org/10.6093/1593-2214/13612Parole chiave:
Italia del Rinascimento, Storia politica e diplomatica, Stato del Rinascimento, Sovranità, machiavellismo prima di Machiavelli, Lega Italica, Politica dell’equilibrio, Relazioni sforzesco-medicee, Storia della storiografiaAbstract
Partendo dall’analisi di un’introduzione di Riccardo Fubini del 1996 a un celebre studio del 1912 di Giovanni Battista Picotti sulla Dieta di Mantova del 1459, l’intervento analizza alcuni tratti della storiografia fubiniana, sottolineandone i dati di corrispondenza e di empatia con la “buona vecchia scuola storica”. Con riferimento ad alcuni dei temi della ricerca storiografica di Fubini – come, per esempio, quello della novità dell’emersione degli stati territoriali italiani tra XIV e XV secolo e delle loro audaci affermazioni di sovranità – si mostra come “istanza di sistematicità” e profondità della “esplorazione archivistica” siano stati in effetti tratti distintivi dell’idea di Fubini circa il métier d’historien. Alla luce di categorie come quella di “machiavellismo prima di Machiavelli” o della contrapposizione tra i concetti di ius e di virtus si prendono altresì in esame le riflessioni di Fubini sul linguaggio e la cultura politica della grande stagione dell’umanesimo politico del XV secolo. Vengono infine analizzate alcune riflessioni di Fubini sulla storia politica e diplomatica del Quattrocento italiano: dalla distinzione tra la Lega Italica (intesa come progetto federativo) e la politica dell’equilibrio (fondata sulla diffidenza tra i diversi attori), alla cosiddetta età delle congiure, alle vicende delle relazioni sforzesco-medicee.
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