Eredità di affetto e di potere: il lascito intimo della regina Juana Enríquez a Isabel la Católica
DOI:
https://doi.org/10.6093/1593-2214/13687Parole chiave:
Secolo XV, Corona d’Aragona, Corona di Castiglia, Giovanna Enríquez, Isabella la Cattolica, cultura materiale, gioielli reali, Libri d’OreAbstract
Questo articolo sostiene che la collana di balasci e il Libro d’Ore di Giovanna Enríquez (BPR, II/2104), trasmessi dalla regina Giovanna Enríquez (1425-68) a Isabella di Castiglia (1451-1504) in occasione del suo matrimonio nel 1469, costituiscono un binomio di trasmissione. A partire dall’analisi di entrambi i pezzi e di un corpus documentario che riunisce i registri di pegno della collana, la sua perizia a opera dell’argentiere March Rosell, l’inventario dei beni di Giovanna Enríquez e l’esame diretto del manoscritto, lo studio ricostruisce la vicenda dei due oggetti e la colloca nel quadro della regalità europea bassomedievale. I risultati mostrano che gioiello e libro si ripartiscono la funzione simbolica: la collana opera come gioiello di Stato, garanzia finanziaria ed emblema di legittimazione, mentre il manoscritto riflette ideali di interiorità e contemplazione associati alla devotio moderna. Considerati nel loro insieme, entrambi i beni restituiscono un’immagine integrale della regina e rivelano che la cultura materiale regia femminile si organizza in insiemi significanti, nel contesto della cultura politica bassomedievale.
Downloads
Downloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2026 Aida Ferri Riera

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
RM Rivista pubblica in internet, ad accesso aperto, con licenza:
| CCPL Creative Commons Attribuzione |
L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista. L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto Reti Medievali è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.
