La quarta traccia. Patrick J. Geary, l’archeogenetica e la storia dell’alto medioevo
DOI:
https://doi.org/10.6093/1593-2214/14118Parole chiave:
Medioevo, Archeogenetica, Identità etniche, DNA antico, Critica delle fontiAbstract
L’articolo discute il volume di Patrick J. Geary Comment la génétique réécrit l’histoire du Moyen Âge, leggendolo in continuità con i precedenti lavori dello studioso sull’etnicità, la costruzione dei popoli e la critica dei miti nazionali. La genetica è interpretata non come fondamento biologico delle identità altomedievali, ma come “quarta traccia” da interrogare criticamente accanto a testi, archeologia, tradizioni orali e analisi isotopiche. Attraverso l’esame delle indagini relative a Longobardi, Unni, Avari, Slavi e alla Sicilia medievale, il saggio mostra come l’archeogenetica possa riformulare le domande dello storico su mobilità, parentela, comunità e differenziazione sociale, purché non confonda ascendenza, cultura, rito e identità politica.
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