Consoli fiorentini in territorio mamelucco, tra il dettato dei decreti e la pratica flessibile dell’intermediazione
DOI:
https://doi.org/10.6093/1593-2214/14125Parole chiave:
Secolo XV, Sultanato, mamelucco, Repubblica di Firenze, consoli fiorentini, cancelleria del Cairo, decretiAbstract
Il contributo prende in esame il ruolo dei consoli nel contesto del sultanato mamelucco quali mediatori nei rapporti tra le comunità occidentali e gli attori locali. In particolare, lo studio si concentra sul caso dei consoli della repubblica di Firenze, che stabilì relazioni diplomatiche ufficiali con il Cairo a partire dal terzo decennio del secolo XV. L’articolo analizza sia le funzioni attribuite a questi agenti dai decreti emanati dalla cancelleria mamelucca, sia il caso di alcuni fiorentini che ricoprirono tale incarico. Attraverso il confronto tra il piano normativo e quello della prassi, il lavoro mette in luce la versatilità di questi attori, spesso capaci di operare all’interno di complesse dinamiche economiche, giuridiche e commerciali.
Downloads
Downloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2026 Alessandro Rizzo

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
RM Rivista pubblica in internet, ad accesso aperto, con licenza:
| CCPL Creative Commons Attribuzione |
L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista. L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto Reti Medievali è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.
