Diplomazie d’Oriente. Pratiche di rappresentazione, mediazione, conflittualità tra XIV e XV secolo
DOI:
https://doi.org/10.6093/1593-2214/14170Parole chiave:
Medioevo, secoli XIV-XV, Oriente, diplomazia, rappresentazione, mediazione, conflittualitàAbstract
La presente sezione monografica identifica l’Oriente, variamente declinato, come luogo di intersezione di tradizioni diplomatiche differenti tra XIV e XV secolo, tra poteri antichi (l’impero di Bisanzio, il mosaico di domini latini, il sultanato mamelucco) e attori nuovi (l’impero timuride, il sultanato ottomano). La necessità di dialogo condusse alla coniazione, tanto da parte delle autorità locali, quanto del personale diplomatico inviato, di pratiche di diplomazia sperimentali e giustapposte, nel quadro di processi di rappresentazione del potere, di mediazione e di informazione tutt’altro che lineari, qualificando l’Oriente come un vero e proprio laboratorio di diplomazia. Tale caso di studio si presenta, inoltre, utilissimo osservatorio per comprendere come la diplomazia non fosse una categoria immutabile, ma, per tutti gli attori in campo, un oggetto in costante definizione, al “servizio” degli obiettivi precipui delle parti, di carattere politico ed economico, come i quattro interventi qui presentati tenteranno di dimostrare.
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