Man in the Open Air: The Role of Writers and Artists in the American Environmental Movement
DOI:
https://doi.org/10.6093/1720-5417/12898Abstract
Walt Whitman sosteneva che gli artisti del suo tempo fossero definiti dal loro rapporto con la terra. Credeva che un’arte capace di esprimere l’identità americana dovesse nascere direttamente dalla terra—vasta come le pianure occidentali, maestosa come le foreste, generosa come i fiumi. Dall’epoca del Manifest Destiny a quella del riscaldamento globale, gli artisti che si sono confrontati con la terra hanno contribuito a plasmare gli atteggiamenti verso la natura e a influenzare le politiche ambientali e sociali.
Questo saggio ripercorre il ruolo degli artisti e degli scrittori americani nel movimento ambientalista dal XIX secolo a oggi. Con la maturazione della nazione, la crescente fiducia si è sviluppata insieme a una maggiore attenzione per la natura selvaggia. Negli anni Sessanta, gli artisti hanno spostato la loro pratica dalle gallerie ai paesaggi, dando vita a un’arte creata nella e con la terra. Come in passato, essi hanno affrontato il degrado ambientale. Molti artisti contemporanei oggi vanno oltre la semplice sensibilizzazione, cercando soluzioni immaginative ma praticabili e recuperando un ruolo attivo nella tutela dell’ambiente.