Sulla rivista

Fondata nel 2000 da Franco Buffoni, trame di letteratura comparata (ISSN 1720-5417) è una rivista accademica dedicata all’analisi avanzata della cultura e delle letterature straniere in rapporto sia alla loro tradizione sia in prospettiva comparatistica, offrendo uno spazio di dibattito culturale a studiosi sia italiani sia internazionali.

trame ha una periodicità annuale e ogni numero è dedicato a un tema monografico scelto dalla redazione. Si accolgono articoli in francese, inglese, italiano, spagnolo e tedesco, che vengono sottoposti a double-blind peer-review

trame di letteratura comparata è oggi diretta da Maria Teresa Giaveri in collaborazione con Roberto Baronti Marchiò, responsabile scientifico di TECNAL (Laboratorio di Tecnologia, Narrativa e Analisi del Linguaggio) del Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

La rivista è classificata dall'ANVUR tra le riviste di Classe A dell'Area 10. 

Ogni numero di trame è dedicato a un tema monografico. 

Al suo interno la rivista è articolata in rubriche (non sempre tutte presenti) che mirano a convogliare e organizzare notizie, informazioni, saggi, senza trascurare l'ambito più direttamente creativo e traduttivo:

  • 'la voce' presenta i contributi di autori già affermati nel panorama della critica letteraria; 
  • 'dimore' è dedicata al tema monografico scelto dal comitato di redazione; 
  • 'caleidoscopio' allarga il tema monografico ad ambiti più generali. Accoglie anche articoli di miscellanea;
  • 'alfieriana' una sezione dedicata a studi su Vittorio Alfieri;
  • 'officina' è riservata alla traduzione e alla traduttologia;
  • 'poiein' è dedicata all'arte o alla poesia moderna e contemporanea con testi di autori del panorama nazionale e internazionale;
  • 'agorà' presenta notizie o resoconti di iniziative nell'ambito delle letterature straniere e della letteratura comparata;
  • 'finestre' è dedicata alle recensioni.

I contenuti della rivista sono in open access in quanto la redazione ritiene che la circolazione delle idee e dei risultati della ricerca contribuisca alla crescita della conoscenza e al consolidamento della democrazia.