Stefania Filo Speziale fermoimmagine

Autori

  • Chiara Ingrosso Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

DOI:

https://doi.org/10.6093/2499-1422/11698

Parole chiave:

Architettura del secondo dopoguerra, architettura al femminile, modernismo meridiano

Abstract

Prendendo spunto dai due celebri lungometraggi di Francesco Rosi “La sfida” (1958) e “Le mani sulla città” (1963), il saggio si concentra su alcune immagini che si vogliono fermare e analizzare della Napoli del secondo dopoguerra, quella di cui fu protagonista Stefania Filo Speziale (1905 – 1988). Nei due film, infatti, campeggiano due opere dell’architetta, vale a dire rispettivamente le palazzine in via Nevio (1954 -58) e il grattacielo della Società Cattolica Assicurazioni (1954-58). “Le mani sulla città” è divenuto un modo di definire un periodo, quello appunto del boom edilizio. Rileggere le opere di Stefania Filo Speziale e la sua storia può forse aiutare a riguardarlo in modo diverso.

 

 

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Pubblicato

2025-12-29

Come citare

Ingrosso, C. (2025). Stefania Filo Speziale fermoimmagine. Eikonocity. Storia E Iconografia Delle Città E Dei Siti Europei, 10(2), 91–103. https://doi.org/10.6093/2499-1422/11698

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