Il ponte di Galata: la “Monna Lisa dei ponti”

Autori

  • Luca Orlandi Özyeğin University
  • Raffaele Giannantonio Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti – Pescara

DOI:

https://doi.org/10.6093/2785-4337/13029

Abstract

Tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, in una lettera, forse inviata da Genova e pervenutaci solo in lingua ottomana, Leonardo offrì al sultano Bayezid II il progetto per un ponte tra Costantinopoli e Pera. Ne è testimonianza un piccolo disegno conservato all'Institut de France di Parigi: il ponte era a campata unica, con spalle a "coda di rondine" e alto 40 metri. La proposta non fu accettata dal sultano, che ne commissionò la realizzazione a Michelangelo, che però non si recò mai a Istanbul. Negli anni Novanta, l'allora sindaco di Istanbul Erdoğan recuperò il progetto di Leonardo e l'artista Vebjørn Sand ne realizzò una copia più piccola – in legno – in Norvegia. Nel 2012, forte della sua politica neo-ottomana, Erdoğan, divenuto nel frattempo Primo Ministro turco, ne annunciò l'imminente costruzione, che però non venne realizzata e scomparve definitivamente dalle cronache. Il ponte, a lungo ritenuto irrealizzabile, è stato sottoposto a un test strutturale dal MIT di Boston nel 2019 con esito positivo.

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Pubblicato

2025-12-29

Come citare

Orlandi, L., & Giannantonio, R. (2025). Il ponte di Galata: la “Monna Lisa dei ponti” . Achademia Leonardi Vinci, 5(5), 57–73. https://doi.org/10.6093/2785-4337/13029