Il dialetto nel paesaggio linguistico napoletano: tra localismo e globalizzazione
Abstract
Il contributo si inquadra nell’interesse per l’“usabilità del dialetto” (Berruto 2012) nell’Italia contemporanea, concentrandosi sullo studio del dialetto non come varietà parlata né in quanto dialetto artistico o letterario, ma come risorsa – scritta – per costruire il paesaggio linguistico dello spazio urbano. Sulla base di un ampio campione di fotografie delle insegne commerciali di esercizi attivi nel campo della ristorazione esposte in diversi quartieri della città di Napoli, ci si propone di classificare gli usi e le funzioni del dialetto nella scrittura pubblica per analizzare il ruolo e la presenza del napoletano nella costruzione linguistica dello spazio cittadino. Lo studio, condotto sulla base di un approccio di tipo qualitativo, presenta una selezione di scritture esposte interamente in dialetto o plurilingui valendosi degli strumenti della linguistica del contatto e in particolare del modello di analisi di testi scritti multimodali multilingui sviluppato da Mark Sebba (2012, 2013).
##submission.downloads##
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Daniela Pietrini

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Licenza Creative Commons che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
- Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).
