Ereditare Marx. Jacques Derrida e gli spettri della rivoluzione
DOI:
https://doi.org/10.6093/1593-7178/13004Abstract
In Marx’s dead hour, Derrida initiates a confrontation between deconstruction and communism not to depoliticise, but rather to repoliticises its revolutionary injunction. Marx’s spirit is inhabited by numerous specters, which haunt both his works and us. From Marx, Derrida inherits a critique of nationalism and a messianic affirmation. Marxism links itself for the first time to a form of international organisation. However, Derrida deconstructs Marxist ontology, according to which the Communist International would be the real presence of the red spectrum – thus its end –, and proposes a hauntology, which breaks the logic of being and non-being and the teleological temporality, since the new International must remain to come as a real otherness. Derrida replaces Marx’s materialist messianism with a messianic linked to a materialism without substance, that of the khôra – a receptacle open to welcoming the other.
Keywords: Critique, Derrida, Geist, Marx, Messianism
Downloads
Downloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Valentina Surace

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
Bollettino Filosofico pubblica in internet, ad accesso aperto, con licenza:
|
|
CCPL Creative Commons Attribution |
L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista. L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto Bollettino Filosofico è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.