Le regole della scienza militare: sintassi e testualità nell’ "Arte della guerra" di Machiavelli
DOI:
https://doi.org/10.6093/gisli.v4i2.12937Parole chiave:
La lingua di Machiavelli, Arte della guerra, testualità e sintassi, regole dell'arte militareAbstract
Mentre la lingua e lo stile delle principali opere machiavelliane sono state indagate approfonditamente, l’Arte della guerra, almeno fino agli inizi degli anni Duemila, ha ricevuto una scarsa attenzione dagli specialisti dell’ambito linguistico. Eppure, il dialogo militare non appare privo di interesse da un punto di vista lessicale e sintattico, anche in virtù del fatto che si tratta dell’unico tra i suoi testi che Machiavelli compose espressamente in vista della pubblicazione. A partire dai risultati di alcuni recenti studi che hanno ristabilito l’importanza del testo, il presente contributo si propone di approfondire l’organizzazione sintattica e testuale dell’Arte della guerra, per poi proporre un’indagine lessicale su una parola specifica del dialogo, regole, strettamente legata alle questioni formali. Lo studio mira ad individuare i principali aspetti del dialogo che ne fanno il culmine della riflessione linguistica machiavelliana, la quale scaturisce dagli effetti diretti della congiuntura di guerra vissuta da Firenze e l’Italia dopo il 1494, e comporta una relazione permanente tra elementi formali, contenuto e obiettivi dell’opera.