Le regole della scienza militare: sintassi e testualità nell’ "Arte della guerra" di Machiavelli

Autori

  • Giacomo Sanavia Università di Padova

DOI:

https://doi.org/10.6093/gisli.v4i2.12937

Parole chiave:

La lingua di Machiavelli, Arte della guerra, testualità e sintassi, regole dell'arte militare

Abstract

Mentre la lingua e lo stile delle principali opere machiavelliane sono state indagate approfonditamente, l’Arte della guerra, almeno fino agli inizi degli anni Duemila, ha ricevuto una scarsa attenzione dagli specialisti dell’ambito linguistico. Eppure, il dialogo militare non appare privo di interesse da un punto di vista lessicale e sintattico, anche in virtù del fatto che si tratta dell’unico tra i suoi testi che Machiavelli compose espressamente in vista della pubblicazione. A partire dai risultati di alcuni recenti studi che hanno ristabilito l’importanza del testo, il presente contributo si propone di approfondire l’organizzazione sintattica e testuale dell’Arte della guerra, per poi proporre un’indagine lessicale su una parola specifica del dialogo, regole, strettamente legata alle questioni formali. Lo studio mira ad individuare i principali aspetti del dialogo che ne fanno il culmine della riflessione linguistica machiavelliana, la quale scaturisce dagli effetti diretti della congiuntura di guerra vissuta da Firenze e l’Italia dopo il 1494, e comporta una relazione permanente tra elementi formali, contenuto e obiettivi dell’opera.

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Pubblicato

2026-01-14 — Aggiornato il 2026-01-14

Fascicolo

Sezione

Saggi e studi