Baj, Pascali, Marotta. Materie nucleari tra natura e artificio

Autori

  • Lorenzo Canova Università degli Studi del Molise
  • Piernicola Di Iorio Università degli Studi del Molise

DOI:

https://doi.org/10.6093/2724-3192/12960

Parole chiave:

Enrico Baj, Pino Pascali, Gino Marotta, Arte nucleare, Futurismo, Natura e artificio, Gioco e sperimentazione

Abstract

Il saggio esplora il rapporto tra arte, materia e modernità attraverso il confronto tra Enrico Baj, Pino Pascali e Gino Marotta. A partire dall’esperienza del nuclearismo di Baj, con le sue tensioni tra gioco e impegno civile, il testo indaga l’influenza del Futurismo e delle avanguardie storiche nel contesto delle ricerche italiane tra anni Cinquanta e Sessanta. L’analisi si concentra sull’uso sperimentale dei materiali e sulla dialettica tra natura e artificio, mettendo in luce il ruolo centrale del gioco come forma critica e creativa. Attraverso un confronto con la “scultura ambientale” e la “nuova ecologia artificiale” degli anni Sessanta, il saggio delinea una linea di continuità tra generazioni apparentemente distanti, unite da una comune visione immaginifica e radicale dell’opera d’arte.

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Pubblicato

2025-12-30

Come citare

Canova, L., & Di Iorio, P. (2025). Baj, Pascali, Marotta. Materie nucleari tra natura e artificio. OS. Opificio Della Storia, 6(6), 94–107. https://doi.org/10.6093/2724-3192/12960

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