Industrial Nuclear Heritage. La Centrale del Garigliano nell’opera di Riccardo Morandi

Autori

  • Francesca Castanò Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
  • Carmen Cecere Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

DOI:

https://doi.org/10.6093/2724-3192/12959

Parole chiave:

Centrale del Garigliano, Riccardo Morandi, Cassa per il Mezzogiorno, Architettura industriale, Patrimonio nucleare

Abstract

La centrale nucleare del Garigliano si configura come un dispositivo emblematico della modernizzazione tecnologica italiana nel contesto della Guerra Fredda e delle politiche di riequilibrio del Mezzogiorno. Attraverso l’analisi delle fasi progettuali e costruttive (1959-1964), con particolare attenzione all’impegno progettuale dell’ingegnere Riccardo Morandi e alla sperimentazione del reattore BWR, il contributo illumina l’intreccio fra strategie energetiche, cooperazione internazionale e ambizioni infrastrutturali nazionali. La successiva parabola dell’impianto – dal rendimento problematico al decommissioning affidato alla società Sogin – e il riconoscimento del suo valore architettonico nel 2009 attestano la trasformazione del sito da simbolo del progresso atomico a luogo di memoria industriale, rivelando la complessità del patrimonio nucleare dismesso nel quadro della storia tecnico-scientifica italiana.

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Pubblicato

2025-12-30

Come citare

Castanò , F., & Cecere, C. (2025). Industrial Nuclear Heritage. La Centrale del Garigliano nell’opera di Riccardo Morandi. OS. Opificio Della Storia, 6(6), 82–93. https://doi.org/10.6093/2724-3192/12959

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