Apprendere nell’era dell’Intelligenza Artificiale: potenzialità, sfide etiche e implicazioni per la formazione continua degli adulti
DOI:
https://doi.org/10.6093/2284-0184/12927Parole chiave:
Intelligenza Artificiale, Educazione degli adulti, Formazione continua, Inclusione digitale, Etica dell’Intelligenza ArtificialeAbstract
L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale negli ambienti di apprendimento ha suscitato un’attenzione crescente all’interno dell’istruzione superiore, richiedendo al contempo un esame approfondito del suo ruolo nell’istruzione e formazione professionale continua e nell’apprendimento permanente. L’adozione delle tecnologie di IA apre nuove prospettive per migliorare l’accessibilità e innovare le pratiche didattiche, ma solleva al contempo rilevanti questioni etiche, regolatorie ed epistemologiche che influenzano i processi di apprendimento. Nonostante il potenziale dell’IA nel ridurre le barriere alla partecipazione, la mancanza di strategie di implementazione inclusive rischia di ampliare il divario digitale, colpendo in modo sproporzionato i lavoratori a bassa qualificazione che necessitano di sviluppare competenze per orientarsi in mercati del lavoro in evoluzione. Questo paradosso sottolinea la complessità dell’inclusione digitale, in cui i progressi tecnologici da soli risultano insufficienti senza sforzi paralleli nelle politiche sociali e nell’accesso equo alle opportunità. Quando integrate all’interno di quadri inclusivi di educazione continua, tali tecnologie rappresentano opportunità strategiche per un allineamento tempestivo dell’offerta formativa ai bisogni emergenti dei discenti e del mondo del lavoro, aumentando rilevanza per l’occupabilità e personalizzazione. Persistono tuttavia sfide critiche, tra cui la privacy dei dati, la sicurezza, la trasparenza e i rischi di bias, complicate dai fenomeni di “black box AI” caratterizzati da processi decisionali algoritmici opachi che minano la responsabilità e la giustificabilità delle decisioni educative. Adottando una prospettiva multidisciplinare e comprensiva, questo lavoro analizza criticamente tali dinamiche, illuminando le intricate interrelazioni tra intelligenza artificiale e apprendimento, contribuendo al dibattito sull’adozione responsabile e riflessiva dell’IA. Infine, propone di concettualizzare l’integrazione dell’IA come un “dispositivo dialogico,” con il potenziale di coltivare cittadinanza critica e responsabilità educativa, a condizione che il progresso tecnologico, il dialogo sociale e le garanzie dei diritti procedano in modo armonico.
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