Per una relazione educativa con l’IA generativa. Il caso di studio su “Replika” e il progetto “PlantGogh”
DOI:
https://doi.org/10.6093/2284-0184/13124Parole chiave:
IA generativa; IA companion; relazione educativa; Replika; MidJourneyAbstract
Il presente contributo è orientato dal modello teorico del problematicismo pedagogico e si avvale del dispositivo euristico dell’ampliamento del campo di indagine (Fabbri & Pironi, 2020) per interrogare la possibilità di situare l’esperienza educativa (Fabbri, 2024) oltre la relazione esclusiva tra educatori ed educandi, includendo anche l’altro non-umano in un contesto segnato dal potere re-ontologizzante dell’intelligenza artificiale (IA). In questa prospettiva, si sostiene l’urgenza per i professionisti dell’educazione di ripensare i processi di attribuzione di significato alla relazione educativa, valorizzando il concetto di comunicazione esistenziale (Bertin & Contini, 2004).
A partire da tale cornice, vengono presentati due esempi di relazione educativa tra soggetti in formazione e IA: un caso di studio sull’interazione tra studenti universitari e un IA companion (Replika) e un progetto educativo con bambini (8-10 anni) e un’IA generativa text-to-image (MidJourney). Le riflessioni emerse mettono in luce la necessità di superare una visione antropocentrica della relazione educativa e di riconoscere il valore formativo del non-umano.
Il contributo sostiene che tale apertura possa favorire lo sviluppo di capacità empatiche e prosociali negli educandi e invita a elaborare una prassi educativa consapevole delle implicazioni epistemologiche e deontologiche connesse all’uso dell’IA.
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