I silenzi di Dreyer

Prospettive stilistiche, formali, intermediali

Autori

  • Luca Marangolo Università telematica “Pegaso”

Parole chiave:

Carl Theodor Dreyer, narratologia, intermedialità, cinema muto, performance studies

Abstract

Il saggio indaga la poetica intermediale di Carl Theodor Dreyer analizzando la ‘teatralizzazione del cinema’ in Ordet al di là della classica lettura di David Bordwell. Attraverso la narratologia di Sternberg dimostra come, in continuità con la sua produzione precedente (dal muto al sonoro), i silenzi e i long take non siano mere ‘catalisi’ fra un evento e l’altro, ma strategie enunciative sinergiche in cui collaborano teatro e cinema. Si propone che Dreyer saboti le convenzioni teatrali per veicolare un senso di deiezione spirituale e di redenzione, distinguendo Ordet dagli altri film sonori per la sua innovativa immediatezza performativa.

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Biografia autore

Luca Marangolo, Università telematica “Pegaso”

Luca Marangolo è professore associato di Storia della critica letteraria e Letterature comparate presso l’Università Pegaso (in servizio dal febbraio 2026) e insegna Letterature comparate e Studi inter artes presso l’Università di Napoli Federico II.  È stato visiting scholar all’Università della California (Berkeley) e chercheur invité all’Université Sorbonne Nouvelle (Paris III). È autore della monografia La nascita del dramma moderno in Shakespeare, Calderón, Racine, Lessing (Mimesis, 2023), oltre che di numerosi saggi sulla letteratura moderna e contemporanea, media studies e teoria della narrazione.

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Pubblicato

2025-12-15

Come citare

Marangolo, L. (2025). I silenzi di Dreyer: Prospettive stilistiche, formali, intermediali. SigMa - Rivista Di Letterature Comparate, Teatro E Arti Dello Spettacolo, (9), 127–158. Recuperato da https://serena.sharepress.it/index.php/sigma/article/view/13022