Accents and Locality: Hungarian Literature as a Medium of Multilingual Cultural Memory
DOI:
https://doi.org/10.6093/1826-753X/8280Parole chiave:
cambio di regime del 1989, letteratura dell’Europa centro-orientale, multilinguismo, poetica degli accenti, letteratura ungherese transfrontaliera, letteratura mondialeAbstract
Titolo dell’articolo in italiano: Accenti e località: la letteratura ungherese come medium di memoria culturale multilingue
L’attuale circolazione globale della letteratura, così come risulta nelle «molteplici ricontestualizzazioni dei testi», da un lato «scardina negli studi letterari il monopolio del nazionalismo metodologico finora ritenuto intoccabile» (Tihanov 2017), dall’altro, ad opera dei processi di «transculturazione», accresce «la forza modellante del contesto locale» (Damrosch 2003). Partendo dal presupposto che l’eredità multilingue dell’Europa centro-orientale è una condivisa coesistenza in costante movimento, argomenterò sulla possibilità di sostituire gli orizzonti e le gerarchie letterarie nazionali con un sistema in movimento, privo di centro e basato su una condivisa esperienza culturale multilingue. In effetti, nel caso delle letterature ungheresi transfrontaliere, si tratta di un’appartenenza locale che deriva dall’interazione fra diverse lingue, dialetti e riferimenti linguistici, i quali trasformano la lingua ungherese deterritorializzata e riterritorializzata in un archivio sonoro, in un medium di spazi culturali multilingui, creando prospettive locali per il tramite della giustapposizione di eredità storiche (in conflitto) e divergenze nella memoria.
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