Sulla rivista

Studi e ricerche di storia dell’architettura è la rivista open-access dell’Associazione Italiana di Storia dell’Architettura (Aistarch). Fondata nel 2017, SRSA esce due volte l’anno, è indicizzata nel catalogo ERIH PLUS ed è riconosciuta di classe A per i settori concorsuali dell’Area 08. Le sue lingue ufficiali sono l’italiano e l’inglese, ma in via eccezionale si accettano anche contributi scritti nelle principali lingue europee.


SRSA accoglie articoli di argomento storico-architettonico nella più ampia e varia accezione del termine, senza alcuna limitazione cronologica o geografica. Progetti e processi di costruzione – ma anche d’uso, riuso e trasformazione – di spazi, edifici e interi complessi urbani, siano essi di pietra o di carta, reali o solo immaginari, vi hanno pieno diritto di cittadinanza; purché indagati nella loro dimensione storica, con consapevolezza critica e attenzione alla specificità dei contesti. Benvenuti gli studi di caso, soprattutto se volti a tematizzare aspetti di metodo o nodi storiografici, in una prospettiva aperta alla comparazione e al confronto transdisciplinare. Privilegiati saranno l’originalità, il taglio problematico, gli spunti di riflessione capaci di andare al di là delle tradizionali divisioni accademiche, sollevando questioni in grado di interpellarci non solo come studiose e studiosi, ma anche e soprattutto in quanto cittadine e cittadini del mondo.

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V. 2 N. 18 (2025): Giochi di scala
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«La città è una sorta di grande casa, e la casa a sua volta una sorta di piccola città», diceva Leon Battista Alberti riecheggiato da Palladio. Eppure, è proprio dalla rottura dell’idea di una diretta corrispondenza fra micro e macrocosmo che facciamo in genere cominciare l’età moderna: da quando, cioè, Brunelleschi dimostrò ai suoi concittadini che il modello ligneo di Santa Maria del Fiore e la chiesa in costruzione erano due cose diverse, e che le misure della seconda – le misure, non le proporzioni – richiedevano per essere materialmente edificate soluzioni originali, mai prima escogitate dall’uomo.

Questo numero di SRSA si propone di riflettere su una questione con cui l’architettura si confronta da sempre: il problema degli ordini di grandezza. Che ruolo giocano i fattori di scala nelle dinamiche costruttive? In che modi, e con quali gradi di consapevolezza, questi fattori sono stati tematizzati nel corso della storia? Sino a che punto le idee di teorici e trattatisti si sono poi riflesse nell’attività pratica degli architetti? E – per spostare l’attenzione dagli oggetti di studio alle lenti che inforchiamo per guardarli – in quale misura le variazioni di focale ci consentono di cogliere aspetti di volta in volta diversi della dinamica storica? 

Pubblicato: 2026-02-05

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