Essere flâneur nel terzo millennio
DOI:
https://doi.org/10.6093/2723-9608/8977Keywords:
sociologyAbstract
Qualsiasi indagine sul fl neur dovrebbe cominciare con l’occhio di Walter Benjamin puntato su questa ambigua figura urbana, la cui esistenza e il cui significato erano gi state preannunciate da Baudelaire e altri intellettuali un secolo prima dell’analisi sociologica. Il fl neur, personaggio emblematico delle citt in via di modernizzazione, arriva e sopravvive fino ai giorni nostri grazie al contributo di alcuni sociologi contemporanei, tra cui Zygmunt Bauman, Keith Tester e in Italia, di Giampaolo Nuvolati solo per citare alcuni tra coloro che in maniera pi continuativa e appassionata si sono cimentati con questo approccio. Prova di questa dimensione da evergreen questo numero monografico di Fuori Luogo curato dallo stesso Giampaolo Nuvolati (Università di Milano Bicocca) e dalla collega “d’oltrealpe” Lucia Quaquarelli (Universit Paris Nanterre) che mette a nudo l’evoluzione della flanerie in epoca contemporanea.