Baj, Pascali, Marotta. Materie nucleari tra natura e artificio
DOI:
https://doi.org/10.6093/2724-3192/12960Parole chiave:
Enrico Baj, Pino Pascali, Gino Marotta, Arte nucleare, Futurismo, Natura e artificio, Gioco e sperimentazioneAbstract
Il saggio esplora il rapporto tra arte, materia e modernità attraverso il confronto tra Enrico Baj, Pino Pascali e Gino Marotta. A partire dall’esperienza del nuclearismo di Baj, con le sue tensioni tra gioco e impegno civile, il testo indaga l’influenza del Futurismo e delle avanguardie storiche nel contesto delle ricerche italiane tra anni Cinquanta e Sessanta. L’analisi si concentra sull’uso sperimentale dei materiali e sulla dialettica tra natura e artificio, mettendo in luce il ruolo centrale del gioco come forma critica e creativa. Attraverso un confronto con la “scultura ambientale” e la “nuova ecologia artificiale” degli anni Sessanta, il saggio delinea una linea di continuità tra generazioni apparentemente distanti, unite da una comune visione immaginifica e radicale dell’opera d’arte.
