“Dare la ventura”: scene di chiromanzia in età moderna tra editoria popolare e spettacolo di piazza

Autori

  • Antonia Liberto Università di Firenze

DOI:

https://doi.org/10.6093/sigma.v0i4.7504

Parole chiave:

zingara, chiromanzia, Commedia dell’Arte, stampe popolari

Abstract

Le zingare in età moderna popolano le piazze cittadine come le pagine delle commedie, divenendo personaggio simbolico e allegorico grazie al loro fascino magico ed esotico.
Il contributo si propone di ricostruire la fortuna drammaturgica della figura della zingara attraverso uno spoglio di scene di chiromanzia. La lettura della mano è oggetto di una vasta letteratura. Si può rintracciare infatti in trattati su vagabondi e ciarlatani, bandi di espulsione, opere degli accademici e canovacci dei Comici dell’Arte. 

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Biografia autore

Antonia Liberto, Università di Firenze

Dottoranda in Storia dello Spettacolo all’Università degli Studi di Firenze, sta svolgendo una ricerca sulla figura della zingara nel teatro italiano fra ’500 e ’600 (tutor Prof.ssa Teresa Megale).
Si è laureata presso lo stesso istituto con una tesi dedicata all’edizione critica e traduzione della Vaiasseide, poema eroicomico seicentesco di Giulio Cesare Cortese, del quale ha messo in risalto gli aspetti teatrali. Ha continuato gli studi come borsista della Fondazione G. De Vito, con una ricerca sull’iconografia della zingara nel ’600 in ambito napoletano. Dal 2014 scrive di teatro per Binario di Scambio_Compagnia teatrale universitaria, per alcuni siti e blog di settore ed è redattrice dell’online magazine Drammaturgia.

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Pubblicato

2020-12-21

Come citare

Liberto, A. (2020). “Dare la ventura”: scene di chiromanzia in età moderna tra editoria popolare e spettacolo di piazza. SigMa - Rivista Di Letterature Comparate, Teatro E Arti Dello Spettacolo, (4), 699–719. https://doi.org/10.6093/sigma.v0i4.7504

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