L’effetto dell’uso dell’intelligenza artificiale sulle abilità di scrittura in età scolare. Una revisione sistematica
DOI:
https://doi.org/10.6093/2284-0184/13123Parole chiave:
revisione sistematica; abilità di scrittura, intelligenza artificiale, scuola.Abstract
In un panorama educativo come quello attuale, segnato da continue trasformazioni tecnologiche, l’intelligenza artificiale (IA) sta trasformando le modalità attraverso cui gli studenti apprendono e sviluppano le abilità di scrittura. Questo studio presenta una revisione sistematica della letteratura sugli effetti dell’uso dell’IA nelle pratiche didattiche rivolte agli studenti in età scolare. Seguendo il protocollo PRISMA (Page et al., 2021), sono stati individuati inizialmente 606 studi, dei quali solo 15 hanno soddisfatto i criteri di inclusione. I risultati emersi mostrano un ambito di ricerca ancora in evoluzione ed eterogeneo, sia a livello geografico sia rispetto agli approcci metodologici adottati. Gli strumenti maggiormente utilizzati risultano essere ChatGPT ed EAT, adottati soprattutto per il supporto alla correttezza ortografica e meccanica, ma anche per la scrittura creativa e la produzione testuale. La quasi totalità degli studi riporta risultati positivi, tra cui miglioramenti nella qualità della scrittura, nella percezione dell’apprendimento e nello sviluppo del pensiero critico. Emergono tuttavia criticità rilevanti: rischio di eccessivo affidamento agli strumenti, necessità della mediazione docente, limiti metodologici e scarsità di studi longitudinali. Nel complesso, la revisione condotta suggerisce che l’IA assume un ruolo rilevante ma non sostitutivo nei processi di insegnamento e apprendimento della scrittura, richiedendo un quadro pedagogico solido e politiche educative attente a equità ed eticità. Si sottolinea infine l’urgenza di ulteriori ricerche empiriche con campioni ampi e diversificati per orientare pratiche didattiche innovative e responsabili.
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