«… quae omnia memini me Ferdinando seniore vidisse»
Antonio Galateo: libri, geografia e politica fra Regno e Viceregno
DOI:
https://doi.org/10.6093/2974-637X/11532Parole chiave:
Antonio Galateo, Geografia medievale, Umanesimo monarchicoAbstract
Il contributo passa in rassegna alcuni scritti politici e geografici di Antonio Galateo. Ne emerge il ritratto di un umanista che per molti versi anticipa istanze scientifiche, culturali ed etico-morali che saranno riprese, ridefinite e chiarite nei secoli successivi. Tuttavia, la sua scrittura si rivela talvolta ambivalente e incapace di alimentare appieno la curiosità dell’uomo moderno in un’epoca segnata da trasformazioni e scoperte. Da un punto di vista scientifico, Galateo rimane cauto riguardo alle nuove scoperte oceaniche, rifugiandosi nella solidità delle opere degli autori antichi; mentre da un punto di vista politico, dopo la caduta della dinastia aragonese, si distingue come cantore del mito del nuovo principe, incarnato dal re spagnolo Ferdinando II il Cattolico.
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