I paesaggi del nucleare tra disaster tourism e valorizzazione culturale
DOI:
https://doi.org/10.6093/2724-3192/13150Parole chiave:
Dark tourism, Disaster tourism, Nuclear landscapes, Nuclear cultural heritage, Industrial heritageAbstract
Il contributo, muovendo da una tra le possibili piste che la literature review permette di percorrere, indaga il tema del dark tourism considerandolo, unitamente all’industrial tourism, la macrocatergoria cui riferirsi per analizzare il disaster tourism connesso ai nuclear landscapes. Intesi come heritage of trauma e post-apocaliyptic heritage, i paesaggi del nucleare costituiscono un dissonant heritage, interessato da processi di patrimonializzazione in parte ancora in corso e spesso di segno opposto. Il richiamo ai quattro casi più noti meta di disaster tourism – Hiroshima, Nagasaki, Fukushima e Chernobyl – permette di analizzare quale patrimonio è preservato e offerto alla visita, e in che modo esso racconta e ricostruisce il senso degli eventi traumatici subiti dalle comunità.
