Ridge and furrow e wardian case: o il sogno di uno scrigno di vetro indifferente alla scala
DOI:
https://doi.org/10.6093/2532-2699/12699Parole chiave:
Serra, John Claudius Loudon, Nathaniel Bagshaw Ward, Ridge and Furrow, Wardian CaseAbstract
Tra XVII e XIX secolo, la serra è stata uno dei principali laboratori della cultura architettonica occidentale. Al suo interno sono state compiute sperimentazioni dalle ricadute generalizzate a riguardo di questioni disparate come impiego di nuovi materiali, sfruttamento della luce solare o impiego del riscaldamento centralizzato. La stessa questione della scala in architettura vi è stata radicalmente ripensata. Il presente articolo si propone di mostrarlo attraverso l’analisi di due casi antitetici: quelli di John Claudius Loudon, che con la messa a punto del sistema costruttivo a ridge and furrow indicava la modularità come lo strumento privilegiato per affrontare opere di ogni dimensione, e di Nathaniel Bagshaw Ward, che invece, con la wardian case, elaborava un veicolo fondamentale per il trasporto di piante, ma al tempo stesso lasciava intravedere la possibilità – tanto suggestiva quanto ingannevole – di un manufatto identico a ogni scala.
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