Una tessera senofontea ritrovata

brevi note sul riuso dell’“Agesilaus” nel “De dictis et factis Alfonsi regis” del Panormita

Autori

DOI:

https://doi.org/10.6093/2974-637X/1210078

Parole chiave:

Senofonte, Francesco Filelfo, Antonio Beccadelli (il Panormita), Alfonso il Magnanimo, Umanesimo italiano e Rinascimento

Abstract

Il presente articolo si concentra sulla traduzione dell’Agesilaus di Senofonte approntata Filelfo e, in particolare, sul suo utilizzo da parte di Panormita. Il punto di partenza è il ms. BNF, Lat. 6074, probabilmente appartenuto ad Antonello Petrucci. Alcuni confronti testuali tra la traduzione di Filelfo e i Dicta et facta Alfonsi regis del Panormita confermano la ricezione ideologica di Senofonte alla corte di Alfonso il Magnanimo.

Biografia autore

Antonio Biscione, Università della Basilicata

Antonio Biscione è dottorando di ricerca in filologia umanistica presso l'Università della Basilicata, dove sta studiando la ricezione di Senofonte e di Plutarco alla corte di Alfonso il Magnanimo.

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Pubblicato

06/12/2022

Come citare

Biscione, A. (2022). Una tessera senofontea ritrovata: brevi note sul riuso dell’“Agesilaus” nel “De dictis et factis Alfonsi regis” del Panormita. Cesura - Rivista, 1(2), 219–228. https://doi.org/10.6093/2974-637X/1210078