Leonardo Bruni en Castilla: el «Libro de belo gótico» de Fernán Álvarez de Toledo
DOI:
https://doi.org/10.6093/2974-637X/4111543Parole chiave:
Umanesimo italiano e catalano, Storiografia umanistica, Ecdotica, Traduzioni ed ermeneuticaAbstract
Questo saggio presenta un'edizione critica e uno studio della traduzione spagnola anonima del De bello italico adversus Gothos (1441-1442) di Leonardo Bruni. La traduzione è indirizzata al nobile castigliano Fernando Álvarez de Toledo. Si studiano l'identità del destinatario e quella del traduttore, nonché la cronologia, il contesto storico e l'irradiazione di questo volgarizzamento. Sebbene il Libro de belo gótico sia stato quasi trascurato nella storia della letteratura, è la traduzione in spagnolo di Bruni ad avere il maggior numero di manoscritti conservati (sette). Per la prima volta, viene offerta un'edizione critica dei prologhi del traduttore e di Bruni, assieme a un'analisi che evidenzia le conseguenze ecdotiche e interpretative dell'esame della sua tradizione testuale.
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