Leonardo Bruni en Castilla: el «Libro de belo gótico» de Fernán Álvarez de Toledo

Autori

DOI:

https://doi.org/10.6093/2974-637X/4111543

Parole chiave:

Umanesimo italiano e catalano, Storiografia umanistica, Ecdotica, Traduzioni ed ermeneutica

Abstract

Questo saggio presenta un'edizione critica e uno studio della traduzione spagnola anonima del De bello italico adversus Gothos (1441-1442) di Leonardo Bruni. La traduzione è indirizzata al nobile castigliano Fernando Álvarez de Toledo. Si studiano l'identità del destinatario e quella del traduttore, nonché la cronologia, il contesto storico e l'irradiazione di questo volgarizzamento. Sebbene il Libro de belo gótico sia stato quasi trascurato nella storia della letteratura, è la traduzione in spagnolo di Bruni ad avere il maggior numero di manoscritti conservati (sette). Per la prima volta, viene offerta un'edizione critica dei prologhi del traduttore e di Bruni, assieme a un'analisi che evidenzia le conseguenze ecdotiche e interpretative dell'esame della sua tradizione testuale.

Biografia autore

Juan Miguel Valero Moreno, Universidad de Salamanca

Juan Miguel Valero Moreno è professore Catedratico di Filologia Romanza della Universidad de Salamanca. Membro di diverse associazioni, istituzioni ed enti di divulgazione accademica, è stato vicepresidente della Società di Studi Medievali e Rinascimentali. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca internazionali. I suoi studi sono di tipo comparativo e si diffondono sul piano culturale, storico e letterario del Medioevo e del Rinascimento europei. Ha pubblicato più di cento contributi sotto forma di libri e articoli scientifici su alcune delle riviste più rilevanti della disciplina.

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Pubblicato

15/01/2025

Come citare

Valero Moreno, J. M. (2025). Leonardo Bruni en Castilla: el «Libro de belo gótico» de Fernán Álvarez de Toledo. Cesura - Rivista, 4(1), 61–136. https://doi.org/10.6093/2974-637X/4111543

Fascicolo

Sezione

Confronti (Sezione monografica)

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