L'emergere della scala regionale: le concettualizzazioni del lago Balaton dell'architetto-etnografo János Tóth (1936-1946)
DOI:
https://doi.org/10.6093/2532-2699/12714Parole chiave:
planning a scala regionale, architettura del paesaggio, architettura moderna, giochi di scala, storia della pianificazioneAbstract
I processi di urbanizzazione del paesaggio hanno reso necessarie nuove scale di pianificazione durante la prima metà del secolo. Nella storia della professione architettonica ungherese, la più grande regione lacustre dell'Europa centrale, il lago Balaton, è servita come territorio sperimentale per questioni relative all'insediamento e alla pianificazione su scala paesaggistica. Il saggio analizza questo processo storico, durante il quale la scala della progettazione architettonica si è progressivamente ampliata e gli architetti hanno iniziato a occuparsi della scala del paesaggio. Il testo si concentra sul lavoro di János Tóth, che ha sviluppato il primo concetto regionale nel 1946. Questo punto di svolta nella storia professionale era stato precedentemente poco considerato dal pensiero scientifico, ma allo stesso tempo ha rappresentato un passo importante nel cambiamento della scala di pianificazione e ha preparato il terreno per il successivo piano regionale riconosciuto a livello internazionale. Lo studio delinea il processo di differenziazione professionale e sottolinea il trasferimento di conoscenze e l'interazione tra i diversi ambiti professionali nella pianificazione regionale. Confrontando i concetti regionali, diventano evidenti le diverse posizioni e approcci tra architettura, progettazione urbana e pianificazione regionale, nonché la graduale ascesa delle prospettive etnografiche ed ecologiche.
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