Un passo inedito e possibili redazioni d’autore nel Commento di Enea Silvio Piccolomini ai Dicta aut facta Alfonsi regis del Panormita
DOI:
https://doi.org/10.6093/2974-637X/2210696Parole chiave:
Umanesimo, Enea Silvio Piccolomini, Antonio Beccadelli (il Panormita), Alfonso il MagnanimoAbstract
Enea Silvio Piccolomini, il 22 aprile 1456, da Napoli, inviò al Panormita una lettera, che offriva un articolato commento ai Dicta aut facta Alfonsi regis, che il Panormita aveva pubblicato poco dopo il 26 agosto dell’anno precedete. Il Commento attesta la rapida ricezione dell’opera del Panormita, ma offre anche una significativa testimonianza sulle attese della Crociata, promessa e mai compiuta da Alfonso il Magnanimo. In questo articolo si presenta un passo inedito del Commento del Piccolomini, che, presumibilmente censurato dall’autore, rivela l’attento impegno di revisione che egli riservò alla sua breve, ma evidentemente non occasionale opera.
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