L'eloquenza del Re
Aspetti dottrinali in due discorsi fittizi di Ferrante nel “De bello Neapolitano” di Pontano
DOI:
https://doi.org/10.6093/2974-637X/1110074Parole chiave:
Umanesimo italiano, Storiografia del Rinascimento, Umanesimo monarchico, Teoria politica, Giovanni PontanoAbstract
Il saggio mira a dimostrare il ruolo svolto dalla dottrina politica nella narrazione storica del De bello Neapolitano di Pontano, al fine di veicolare la posizione filoaragonese dell’autore, al di fuori degli schemi della propaganda ufficiale o dell’encomio letterario. In particolare la figura di Ferrante d’Aragona assume una dimensione eroica fortemente potenziata dall’uso cosciente di elementi della teoria politica. Si analizzano dunque le strategie comunicative in due discorsi, naturalmente fittizi, cioè costruiti dall’autore, che, nel primo libro, il Re rivolge rispettivamente a se stesso e ai suoi soldati, in altrettanti momenti critici della vicenda narrata.
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