I manuali scolastici fra storia dell’architettura e pedagogia del patrimonio
DOI:
https://doi.org/10.6093/2532-2699/12797Parole chiave:
storia dell'architettura, scuola dell’obbligo, scuola secondaria, didattica del patrimonio, manualiAbstract
Nell’articolo si discute dell'importanza dei manuali scolastici nell’orientamento e nella formazione degli studenti di Architettura e sul rafforzamento del legame tra i diversi livelli di istruzione. La separazione dell'insegnamento della storia dell'architettura da quella dell’arte è stata dibattuta a lungo. Dopo il 1968, si è cercato un nuovo approccio collaborativo fra storia e critica, proponendo una metodologia interdisciplinare, funzionale a preparare i futuri progettisti a comprendere la complessità e l’autonomia linguistica dei fenomeni architettonici e dominarli attraverso il disegno. Nel primo ciclo scolastico la pedagogia del patrimonio trova ancora poco spazio, mentre in quella secondaria è articolata e declinata fra i diversi indirizzi. Nel Liceo scientifico la disciplina Disegno e Storia dell’arte richiede di essere impostata sulla Storia dell’architettura e i libri di testo devono riflettere questa impostazione affrontando sfide educative sempre nuove.
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